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Cistite: fosfomicina in dose unica e gli altri antibiotici di prima scelta

Qui puoi chiedere la valutazione scritta di una cistite non complicata e capire come agiscono e come si assumono gli antibiotici di prima scelta. Riguarda soltanto le donne adulte che non sono in gravidanza e hanno i disturbi tipici, senza febbre né dolore al fianco. La pagina spiega la differenza tra una dose unica e un ciclo di alcuni giorni, che cosa aspettarsi dopo l'assunzione e quando l'antibiotico non è la risposta giusta.

Quale cistite si può valutare con un questionario

La cistite non complicata è un'infezione della vescica in una donna adulta, non in gravidanza, senza malattie delle vie urinarie o dei reni e senza segni che l'infezione sia risalita. I disturbi tipici sono bruciore quando si urina, bisogno frequente e urgente di urinare con poca urina alla volta, dolore o peso sopra il pube e, a volte, urina torbida o con un po' di sangue.

In questo quadro le linee guida europee e britanniche prevedono una terapia breve con un antibiotico che si concentra nell'urina. Fuori da questo quadro la valutazione cambia: un'infezione urinaria in un uomo, in gravidanza o con febbre non è una cistite non complicata e va vista da un medico sul posto.

Fosfomicina in dose unica: come agisce e come si assume

La fosfomicina è un antibiotico che blocca la costruzione della parete dei batteri. Dopo l'assunzione viene eliminata attraverso i reni e raggiunge nell'urina concentrazioni elevate che si mantengono a lungo: per questo, nella cistite non complicata, una sola dose può bastare. Le linee guida della European Association of Urology la indicano tra le opzioni di prima scelta.

Si presenta in granulato da sciogliere in acqua. Di norma si assume a stomaco vuoto, lontano dai pasti, preferibilmente la sera prima di andare a dormire e dopo aver svuotato la vescica, così che il farmaco resti più a lungo nell'urina durante la notte. La soluzione si beve appena preparata. Le indicazioni precise sono quelle della prescrizione e del foglio illustrativo.

Una dose unica non fa sparire i disturbi nello stesso momento: di solito si attenuano nel giro di qualche giorno. Gli effetti indesiderati più frequenti riguardano l'intestino, come diarrea, nausea o mal di stomaco; dopo un antibiotico può comparire anche un'infezione vaginale da funghi.

Nitrofurantoina e pivmecillina: quando si sceglie un ciclo di alcuni giorni

La nitrofurantoina agisce quasi soltanto nelle vie urinarie: nel sangue resta in quantità minime e si concentra nell'urina. È efficace sulla vescica, ma proprio per questo non è adatta quando l'infezione ha raggiunto il rene. Si prende per alcuni giorni, durante i pasti, che ne migliorano la tollerabilità, e il ciclo va completato anche se i disturbi passano prima. Può colorare l'urina di giallo scuro o di marrone, un effetto innocuo. Non è indicata quando la funzione renale è ridotta, e tosse, difficoltà a respirare o febbre comparse durante l'assunzione vanno riferite a un medico.

La pivmecillina è un derivato della penicillina, quindi non va usata da chi è allergico alle penicilline. Si assume per alcuni giorni con un bicchiere d'acqua abbondante, da seduti o in piedi, e non poco prima di sdraiarsi, per evitare che la compressa irriti l'esofago. È prevista dalle linee guida europee tra le opzioni di prima scelta, ma non è in commercio in tutti i Paesi: il medico ne tiene conto nella scelta.

La scelta tra dose unica e ciclo di alcuni giorni la fa il medico, in base ad allergie, funzione renale, altri farmaci e antibiotici usati di recente; la durata prescritta va rispettata.

Quando l'antibiotico non serve o serve un esame delle urine

Ogni antibiotico usato senza necessità aumenta il rischio che i batteri diventino resistenti. Per questo, quando i disturbi sono lievi, il medico può valutare se l'antibiotico sia davvero necessario. Gli avanzi di cicli precedenti non vanno usati: dose, principio attivo e durata potrebbero essere sbagliati per l'infezione attuale.

Il medico può chiedere un esame delle urine o un'urinocoltura, che identifica il batterio e gli antibiotici attivi su di esso. È particolarmente utile quando le infezioni si ripetono, quando una terapia precedente non ha funzionato o quando i disturbi non migliorano dopo alcuni giorni di trattamento.

Bere a sufficienza e non trattenere a lungo l'urina aiuta, e un antidolorifico da banco può alleviare il bruciore, ma queste misure non sostituiscono la valutazione quando i disturbi sono netti.

Che cosa chiede il questionario e quando serve un medico sul posto

Il questionario chiede se la richiesta riguarda un uomo, se ci sono febbre, brividi, dolore al fianco o nella zona lombare oppure vomito, se c'è una gravidanza, se i disturbi durano da più di 7 giorni, se è almeno la terza infezione in un anno o la seconda in 6 mesi, se sono presenti un catetere, una malattia renale o il diabete, e se ci sono perdite vaginali insolite o prurito.

Febbre, brividi, dolore al fianco o vomito possono indicare un'infezione del rene e richiedono di contattare con urgenza un medico sul posto, la guardia medica o il pronto soccorso. In gravidanza l'infezione urinaria viene seguita da chi segue la gravidanza. Disturbi che durano più di una settimana o infezioni che si ripetono richiedono un esame delle urine e una visita. Perdite insolite o prurito possono indicare un'altra causa, come un'infezione vaginale, che un antibiotico per la cistite non cura.

Il medico legge le risposte senza colloquio e può rilasciare la prescrizione, chiedere altri elementi, consigliare un esame o una visita in presenza oppure rifiutare la richiesta con una motivazione scritta.

Il documento e la farmacia

Se il medico approva, il documento arriva per e-mail in PDF: si può stampare o mostrare dal telefono, insieme a un documento di identità valido. Segue l'Allegato della direttiva di esecuzione 2012/52/UE e indica il principio attivo con la denominazione comune internazionale. Il farmacista conserva un margine di valutazione professionale e può chiedere chiarimenti al medico prescrittore. Il medicinale si paga per intero in farmacia, perché si tratta di una prescrizione privata.

Una sola bustina di fosfomicina basta davvero?

Nella cistite non complicata di una donna adulta non in gravidanza spesso sì, perché il farmaco resta a lungo nell'urina in concentrazioni elevate. I disturbi si attenuano nel giro di qualche giorno; se non migliorano o peggiorano, serve una nuova valutazione da parte di un medico.

Con la nitrofurantoina l'urina diventa scura: è normale?

Sì, la nitrofurantoina può colorare l'urina di giallo scuro o di marrone e non è un segno di peggioramento. Vanno invece riferite a un medico la comparsa di tosse, difficoltà a respirare o febbre durante l'assunzione.

Ho avuto la cistite anche poche settimane fa: posso fare la richiesta?

Puoi indicarlo nel questionario. Le infezioni ravvicinate, come la terza in un anno o la seconda in 6 mesi, richiedono di norma un'urinocoltura e una valutazione più approfondita, e il medico può indirizzarti a una visita in presenza invece di prescrivere un altro ciclo.

Posso usare un antibiotico avanzato da una cura precedente?

No. Principio attivo, dose e durata potrebbero non essere adatti all'infezione attuale, e un ciclo incompleto favorisce le resistenze. Gli avanzi di antibiotici si riportano in farmacia per lo smaltimento.